Generation jobless. Pensiamo al loro futuro

Generation jobless. Pensiamo al loro futuro

joblessSono invece circa 5,7 milioni i giovani disoccupati in Europa, senza contare un ulteriore 1,5 milioni di persone che svolgono lavori precari. Dichiara Magda Maurelli, Segretario Generale UIL Tem.p@: “generation jobless” l’ha definita ultimamente il quotidiano The Economist, una generazione che per lungo tempo non è stata in cima alle agende dei diversi Governi e che tuttavia ora, dopo anni di crisi, prepotentemente si fa avanti chiedendo un futuro adeguato. La UIL Tem.p@ respinge totalmente l’inevitabilità di una generazione perduta. Non ci sono alternative”. “Che in Italia i Centri per l’Impiego non funzionano – continua la Maurelli – è una cosa che la UIL Tem.p@ ribadisce da tempo. Solo 3 persone su 100, secondo l’Isfol, riescono a trovare lavoro tramite i CPI, un numero troppo esiguo rispetto alla situazione che stiamo vivendo. L’unica strada da intraprendere è potenziare il collegamento tra pubblico e privato coinvolgendo tutti gli attori sociali”.
Il Governo sta elaborando una proposta per attuare in Italia la Youth Guarantee, un progetto europeo ispirato alle buone prassi dei paesi nord europei. Il programma prevede per un giovane sotto i 30 anni l’inserimento all’interno dei servizi per l’impiego, tramite i quali ottenere: bilancio delle competenze e pianificazione di formazione, proposta di stage o apprendistato entro 4 mesi.Il miglioramento del sistema dei servizi per l’impiego è un investimento necessario per le prospettive di crescita del Paese e un beneficio essenziale per una generazione che rischia di essere dimenticata.
Conclude Magda Maurelli: “la Youth Garantee è una scommessa che va colta appieno. I giovani sotto i 30 anni sono quelli più esposti ora alla disoccupazione e alla precarietà, tuttavia beneficiano di un differenziale formativo tale rispetto alle generazioni precedenti che possono essere una leva di sviluppo per il progresso di nuovi settori o per l’espansione dell’autoimpiego. Per loro serve un sistema di sicurezze sociali, misure di sostegno al reddito, accesso al credito, agevolazioni reali per l’acquisto della casa anche in condizioni di non continuità lavorativa. Un sistema adeguato e studiato ad hoc per loro che sono la parte più vulnerabile del paese ”.

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